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KILIAN JORNET RECUPERATO DALLA GENDARMERIE – CHAMONIX (FRA)

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Questa volta le guide alpine hanno avuto da ridire sullo stile trailer del campione catalano…

Redazione
8/9/2013
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L'invito delle guide a Kilian e a coloro che cercano di emularlo è stato chiaro: "In montagna si va con abbigliamento e attrezzatura adeguata".....

Sabato Kilian Jornet e una ragazza di cui non si conoscono le generalità sono stati recuperati dalle le guide del Peloton d’Haute Montagne di Chamonix (il Soccorso alpino savoiardo) sulla parete nord dello sperone Frendo sul Gruppo del Bianco. Come riferisce il quotidiano francese Le Dauphiné Libéré la chiamata ai soccorritori è arrivata nel tardo pomeriggio....

 

Ciò che più ha suscitato le ira delle guide, costrette a salire a piedi perché il maltempo impediva all’elicottero di alzarsi in volo, è stata la mancanza di attrezzatura adeguata. Jornet, a quanto pare, calzava scarpette running e indossava un semplice fuseaux running nonostante le previsioni meteo fossero tutt’altro che incoraggianti. Complice l’eco del recente record al Cervino, infatti sono aumentati le persone che emulano il Kilian’s Style andando in quota con equipaggiamento “minimal”.

 

Il monito delle guide è stato: “Rispettare la Montagna sempre e comunque”… A onor di cronoca va però detto che Kilian Jornet, sulla propria pagina Facebook, ha confermato la notizia e ringraziato il Soccorso alpino francese: «La montagna ci ricorda sempre che lei è più forte, e tutti i giorni di dà una lezione».

 

ECCO COSA HA SCRITTO KILIAN SUL PROPRIO SITO:

Le 8 septembre j'étais en train faire une course a la face Nord de l'Aiguille de Midi, l'éperon Frendo, course que j'avais fait déjà antérieurement très léger. On était dans un bon horaire pour sortir largement avant le mauvais temps et avec l'équipement d'escalade (glace et rocher) nécessaire. J'ai été peu prévoyant à penser qu'il y aurait des températures plus chaudes et à ne pas prendre plus de vestes. Dans le dernier ressaut rocheux on a perdu beaucoup du temps en prenant un mauvais itinéraire et en revenant au bon. À 50 mètres du sommet de l'Aiguille de Midi, en voyant que la météo se dégénérait très vite et que continuer ça pouvait mettre en danger mon accompagnant, on a décidé d'appeler le PGHM. C'est eux qui nous ont sorti jusqu'au sommet de l'Aiguille, sans plus de soucis qu'un peu de froid. Je veux profiter l'occasion pour remercier le travail toujours très professionnel et efficace des secouristes en montagne.

C'est une alerte, que la montagne est dure et même si on est méticuleux elle est dangereuse, et qu'il faut être humble face a elle car nos fautes, surtout quand on est léger, se payent chères. On doit donc accepter et être conscient des risques que l'on veut prendre individuellement et avec les personnes qu'on accompagne, en fonction de nos capacités personnelles physiques, techniques ainsi que de notre expérience.

Kilian. - See more at: http://www.kilianjornet.cat/es/blog/nota-informativa-informative-note#st...

Commenti

Kilian e' unico , ma bisogna vederlo solo per radio altrimenti si rischia grosso!

Questa del "vederlo solo per radio" mi mancava... Me la sono segnata!! E' semplicemente disarmante nella sua efficacia.

Questa cosa che la montagna va rispettata che va conquistata che viene vinta non la sopporto. Semplicemente bisogna muoversi in montagna e in alta montagna in particolare (che è il terreno d'avventura x eccellenza) con cognizione. Entrare nell'ambiente preparati, con la giusta attrezzatura, abbigliamento adeguato, la conoscenza tecnica necessaria e senza improvvisare. Poi x quanto riguarda Kilian che non conosco penso che la salita al Cervino l'abbia affrontata nel modo giusto, ma Summit of my life ha rischiato di trasformarsi in Summit of my death

Tanto va la gatta al lardo cheeeeee speriamo di noooooo ci lascia la zampina

...........puoi essere anche il più forte alpinista del mondo ma affrontare il Monte bianco in scarpette running e fuseaux è un'imprudenza, oltretutto con le previsioni meteo sfavorevoli. Questo vuol dire ANDARSELE A CERCARE E METTERE A RISCHIO CHI TI LEVA D'IMPICCIO............

Killian un umano che sbaglia..... Spero non ci sia una seconda volta !!!!

Questa volta la sua " leggerezza" ha rischiato di mettere in pericolo altra gente.

beh, anche sul Cervino gli è andata bene, a vederlo scendere e salire sul con sicurezze minime e di corsa, faceva un certo effetto... inciampava un attimo e ciao Kilian...

Quello che Kilian fà in un anno,una persona normale non lo fà con 10 vite!!! Solo negli ultimi mesi sarà salito 11 volte sul Cervino e 10 sul Monte Bianco. Quindi,ci può stare un piccolo intoppo nella sua strada. Poche chiacchiere. Rischiano più quelli superattrezzati,con zaini di 30 kg dove portano di tutto,e magari ci mettono 3 giorni per salire in vetta,che kilian in ciabatte!!!

per favore.... non scriviamo minchiate

Io non scrivo minchiate,come te.Si rischia più a fare il Cervino in cordata e scarponi,con altre cordate che ti tirano sassi da sopra,con file chilometriche ai canaponi,chi ti sorpassa a destra,chi a sinistra....che kilian che è partito alle 15 e a ora di merenda stava al camper!!Il rischio maggiore non lo danno le scarpe da ginnastica o gli scarponi,ma la preparazione atletica e alpinistica delle persone.Ricordati che chi non sbaglia mai....è perchè non fa mai nulla!!Ripeto che kilian,in un anno,fà il curriculum alpinistico di 10 alpinisti in 10 vite!!!!

la penso esattamente come te!!!!!!!

Ciao Armando, credo che la tua considerazione sia corretta: tra imbranati (come me) che salgono e scendono il Cervino con 15kg di peso, corde, rinvii ecc.ecc. in 18 ore ed uno che sale e scende con la destrezza e leggerezza di uno stambecco in meno di tre ore, è statisticamente provato che a rischiare maggiormente è l'imbranato, che resta in ambiente pericoloso per molto più tempo. Il guaio è di credersi forti come Kilian: l'emulazione può avere conseguenze gravissime. Per quanto attiene l'intervento del soccorso alpino, è quasi sempre legato a situazioni di persone che non hanno la necessaria resistenza e preparazione atletica e tecnica per muoversi in ambiente di alta quota.

Perfettamente d'accordo con te Marco.Sono convinto che Kilian possa far credere che sia possibile a tutti salire e scendere dal Cervino,o altre montagne,in scarpette e in velocità.Lui fà ciò non perchè è sprovvetuto e matto,è un PROFESSIONISTA che prova e riprova le cose prima di metterle a segno,si allena più di ogni altro e ha doti innate tecniche e fisiche.Sono però convinto che possa passare l'immagine sbagliata.

mai letto un commento più stupido di questo...

Personalmente non condivido questo modo di andare in montagna...la quale va rispettata e temuta...affrontata col dovuto equipaggiamento ed esperienza.Finchè come lui ci sali per fare record e tutto è organizzato a puntino(soccorsi,corde fisse dove aggrapparsi,ecc) ci puo' stare ma mi è capitato spesso di vedere gente in pantaloncini e scarpette su ghiaioni di rocce taglienti dove bastava una semplice scivolata per rovinarsi la giornata,come scialpinisti sprovveduti che per aumentare la loro performance mettevano solo la tutina ed in cima a -20 erano quasi congelati.Poi come glie lo spieghi a chi sale a recuperarti in caso di bisogno?Ci fai anche la figura del pirla e fanno bene a farti pagare le spese del soccorso.

Se il megafono amplifica...hai grandi responsabilità Kilian. Moralmente non puoi fare + quello che vuoi..... Siccome però sei un grande questa kazzata chiamala ESPERIENZA.

il commento più sintetico e emblematico concordo al 100%

Sinceramente non mi sento di giudicare, solo mi dispiace che si metta di mezzo personale del soccorso che rischia per andar a soccorrerli.. Sulla leggerezza nell affrontar la montagna penso sia soggettivo, ognuno l affronta nel modo che sembra più consono, nessuno parte con la voglia di andar ad uccidersi penso.. Ritengo ci sia gente che affronta con "leggerezza" anche le insidie della strada ad esempio a bordo di una macchina... Allora anche in questo caso dovremmo far pagare i soccorsi e degenza a chi fa incidenti per imprudenza.. È semplicemente un casino.. Forse servirebbe più analisi delle proprie scelte e consapevolezza delle conseguenze..

non vorrei fare il solito rompi ma kilian mi sembra che esca spesso e volentieri in abiti " succinti" a fare allenamenti e spessi anche in gara, dove spesso e' stato criticato perché, gli altri costretti a portrarsi la " trapunta" e lui invece con una nella equipe al seguito. Dunque penso che queste scuse sia solo di circostanza e che già domani sarà in giro nuovamente allo stesso modo.

Polemica nella polemica: Kima 2010 (quello lungo). Tutti i concorrenti col materiale obbligatorio tra cui fuseaux SOTTO il ginocchio e MAGLIETTA sotto la canotta-pettorale. Tanti skyrunner rimandati indietro a cambiarsi... tranne UNO: Kilian infatti è partito in fuseaux SOPRA il ginocchio e una canottierina sotto il pettorale. In più, ha lasciato la giacca antivento OBBLIGATORIA all'ultimo passo (Barbacan). Ha stravinto e avrebbe stravinto anche se avesse corso con la felpa e i pantaloni di velluto, ma non mi è parso molto corretto. Per quanto riguarda i suoi allenamenti e l'emulazione, penso che ognuno dovrebbe valutare le proprie capacità e regolarsi di conseguenza. Lo so, è più facile a dirsi che a farsi. Anch'io giro tra le montagne corricchiando e poco zavorrato, ma solo su sentieri "collaudati".

Sulla questione della leggerezza e della prerparazione degli alpinisti si potrebbe discutere all'infinito. La velocità è anche sicurezza in molti casi, però c'è un limite oltre cui se si lascia a casa troppa attrezzatura in caso di imprevisti si rischia davvero. Io direi che in funzione della propria preaprazione ognuno deve sentirsi libero di muoversi come crede, ma deve esserci un criterio razionale, io proporrei questo: l'attrezzatura dovrebbe permetterci di passare indenni almeno una notte di bivacco in cattive condizioni meteo. Credo che molti incidenti, anche mortali, sarebbero così evitati.

Si vedono persone legate in ghiacciaio ad un metro l'uno dall'altro,persone che se gli dici dove hanno il cordino da ghiacciaio ti rispondono che non fumano,gente che stà seduta tutto l'anno su una sedia e poi lo trovi sopra i 4000 mt,gente che per fare due tiri di terzo si appendono materiale per fare 2000 mt di parete in artificiale.Però se hai scarponi,corda e piccozza,và tutto bene.Il vero problema è che ognuno dovrebbe fare ciò che gli permette la sua esperienza,capacità atletica e fisica,e tecnica. Incosciente è chi và in montagna senza conoscerla. Ma credo non sia il caso di Kilian,di Steck e altri,che prima di fare le loro "performance" imparano le vie a memoria,sono professionali e professionisti e sono consapevoli di ciò che li aspetta.

Bonatti non lo sono mai andati a prenderlo

il problema dell'emulazione è per gli stupidi. Sei stupido emuli kilian, non sei stupido non lo emuli. Quante polemiche inutili, con questo ragionamento bonatti avrebbe dovuto stare davanti al caminetto perchè tutti andavano a scalare in solitaria! L'invidia è una brutta cosa. A kilian è successo quello che succede a migliaia di alpinisti esperti e a migliaia di guide o istruttori, ha preso una finestra di variazione nel tempo, imprevedibile come lo è la vita. Basta.

Kilian ha scritto sul suo sito che mancavano 50mt. alla cima dell'Aguille du Midi e che il cattivo tempo poteva mettere in pericolo chi stava accompagnando......Se è vero, e non ho motivo di dubitarne,ha chiamato i soccorsi per questo motivo. Kilian aveva tutti i mezzi per chiudere la sua ascensione il problema era che si trovava in compagnia di qualcuno chiaramente non alla sua altezza. Il fatto che sia sempre con "attrezzature" e sicurezze minime è perchè ha mezzi tecnici e fisici talmenti alti per gli alpinisti normali che le persone non capiscono questa sua "filosofia". E' chiaro che al minimo errore pagherà questa sua scelta. Ma ai suoi detrattori che alla minima occasione gli si stagliano contro vorrei chiedere: chi siete per giudicare? cosa avete alpinisticamente fatto per esprimere un giudizio? se non conoscete il vs. limite come fate a indicare quello degli altri? Chi va in montagna frequentemente sa che rischia ed ha sicuramente rischiato di non portare a casa la pelle e questo succede a qualsiasi livello. Il fatto di farcela o meno spesso poi non dipende neanche da noi.... Di cosa cavolo state parlando? Se richia la vita Valentino Rossi, Alonso o qualcuno che fa discesa libera, parapendio, mountain bike va bene se rischia Kilian è un pirla perchè "non aveva l'attrezzatura"? A questa stregua al Pilone Centrale Oggioni era un pirla e invece Bonatti no perchè si è salvato? Qual'è la sottile linea tra essere "bravo" oppure essere "pirla"?

Kilian mangia, respira e vive la montagna 7 giorni su 7 da quando era piccolo. Chi altro con i suoi numeri per giudicarlo? Il soccorso alpino fa quello per il quale esiste, come gli ospedali e i vigili del fuoco: nessuno li obbliga a soccorrere o salvare vite umane.

sul fatto che non siano obbligati a soccorrere in caso di chiamata ho dei seri dubbi!!!!!! Se questa mattina trovo un incidente stradale con feriti e chiamo i vigili o la croce rossa e mi sento rispondere " A, un attimo stiamo finendo la partita a scala 40 e poi abbiamo già un appuntamento per l'aperitivo " allora hai ragione. Mi riservo di avere ancora dei dubbi!!

Non hai capito quello che ho scritto, anche se pensavo di essere stato abbastanza chiaro: ho detto che non sono obbligati a fare il lavoro (o volontariato) che fanno (e dunque di soccorrere le persone). E' ovvio che se fai parte del Soccorso Alpino (o del 118 o dei Vigili del Fuoco) e vieni chiamato devi andare (e anche velocemente), altrimenti scatta il reato penale (rifiuto o omissione di atti di ufficio, art. 328 Codice Penale)!!!

ecco Lucio, adesso ho capito perfettamente. ciao

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