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MAURIZIO FOLINI ANGELO D'ALTA QUOTA

Sottotitolo: 
L'elisoccorritore valtellinese torna a respirare aria sottile...

Silvio mevio
15/11/2013
Tags: 
maurizio
folini
nepal
elisoccorso
valtellina
alpinismo

Maurizio Folini,  guida alpina & pilota di elicottero  ritorna in Nepal per un altro periodo di “volontariato” in qualità di elisoccorritore e non solo....

<<Dopo il periodo estivo dei monsoni, la  stagione autunnale con il tempo decisamente stabile è iniziata e con essa anche i diversi  alpinisti ed escursionisti stanno affollando le magnifiche montagne e le vallate himalayane. Ed è proprio in questo periodo, che buona parte degli elicotteri della Fishtail - Air vengono chiamati giornalmente per prestare soccorso. Quest'anno, oltre ai diversi voli umanitari e di soccorso alpino in quota, sarò impegnato (in qualità di pilota) con un gruppo di persone - provenienti da tutto il mondo - che si cimenteranno in una esperienza unica e molto rara … ovvero quella di lanciarsi, con il paracadute, da una quota prossima ai 7000metri accompagnati da un istruttore. Il mio compito sarà quello di pilotare il velivolo fino a quella quota; successivamente, attraverso uno specifico coordinamento con altri elicotteri in zona e del personale a terra, “liberare” letteralmente i paracadutisti che si getteranno nel vuoto al cospetto della montagna più alta della terra, ovvero l’Everest (www.everestskydive.com). Non ultimo, perché meno importante, dovrò anche recuperare (purtroppo con molto rammarico e tanta sofferenza) la carcassa dell’elicottero di Simone Moro, precipitato la scorsa estate (2013) che mi vide protagonista allorché riuscii - con lo stesso velivolo - ad effettuare un salvataggio (unico al mondo) in alta quota ... Meteo ed acclimatamento permettendo, alla fine della mia permanenza in Nepal (anche in considerazione della mia passione per la montagna), tenterò - in compagnia di amici americani e svizzeri - la salita della magnifica montagna della Ama - Dablam (6856 metri). Prima di congedarmi e a margine di questa bellissima chiacchierata, mi rivolgo all’amico Simone dicendogli che: “mi sarebbe piaciuto (ri) - tornare in Nepal e riprendere a volare con il tuo elicottero - " siglato I VIEW" - con il quale la scorsa primavera (maggio 2013) avevo effettuato dei voli unici, irripetibili e fantastici (soprattutto di soccorso in alta quota) … ci si affeziona (purtroppo) anche alle “macchine” e non solo alle persone ed agli animali … ma anche queste spiacevoli situazioni fanno parte del mio lavoro. Non bisogna, assolutamente, criticare gli incidenti (che possono essere sempre in agguato durante simili operazioni) … ma cercare – soprattutto - di imparare da eventuali errori commessi dagli altri colleghi … >>. 

 

 

 

E a suffragio di quanto sottolineato da Maurizio Folini, sono le affermazioni dell’amico Simone Moro - contattato telefonicamente –dopo la notizia diffusa verso la fine di ottobre 2013 che lo vuole protagonista indiscusso - quest’inverno - nella scalata (prima assoluta invernale) del Nanga Parbat (8126 metri – nona montagna più alta della Terra), la penultima cima himalayna inviolata durante l’inverno, così come l’ultima quella del K2 (8611 metri – la seconda cima più alta della Terra).  

 

 

 

<<Sono anch’io, come Maurizio, guida alpina e da alcuni anni anche pilota di elicottero; ed è proprio con Maurizio che ho iniziato - alcuni anni or sono - ad effettuare soccorsi in alta quota in Himalaya. Purtroppo, come ha già sottolineato Folini, il mio elicottero ha avuto un incidente e perciò siamo a terra momentaneamente ... però siamo intenzionati - fermamente - a continuare!!! Lo faccio per tutti gli alpinisti che vivono nel più ampio senso del termine la montagna, quella con la emme maiuscola … ma - soprattutto – lo faccio (lo facciamo con Maurizio) per le popolazioni di quelle zone altamente disagiate e spesso troppo distanti dal primo ospedale. Concludo, ricordando che questa bellissima passione (volare) - dopo la lunga e tuttora ancora in corso passione per l’alpinismo di alta quota - è nata quando sono stato testimone oculare di una donna che ha dato alla luce il suo figlio a 5 mila metri ... bene se avesse avuto delle complicazioni sarebbe morta con il figlio … oppure vedere un bambino camminare molte ore per arrivare a scuola … se malauguratamente dovesse occorrergli un incidente (si rompe una gamba) le conseguenze potrebbero essere molto più gravi (per es. rimane zoppo per tutta la vita) … ed allora ecco perché questa mia passione “sfrenata” per il soccorso alpino in alta quota e per ciò ringrazio e non finirò mai di ringraziarlo Maurizio Folini, il mio maestro che mi ha insegnato a pilotare un elicottero nel migliore dei modi … >>. 

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