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SEBASTIAN HAAG E ANDREA ZAMBALDI VITTIME DI UNA VALANGA SULLO SHISHA PANGMA

Sottotitolo: 
Addio Andrea & Sebastian...

Redazione
26/9/2014
Tags: 
slavina
shisha
pagma
2014
dynafit

Pubblichiamo il comunicato stampa Dynafit uscito in seguito alla slavina che ha travolto due componenti della spedizione spedizione Dynafit Double 8.....

La spedizione Dynafit Double 8 sullo Shisha Pangma (8.013m) è stata colpita la mattina del 24 settembre 2014 da una valanga: il team, composto anche da Benedikt Böhm (37), Sebastian Haag (36) e Andrea Zambaldi (32), stava salendo per raggiungere la vetta quando si è verificato l’incidente, circa 100 m prima della cima.  Il caposquadra Sebastian Haag e Andrea Zambaldi sono rimasti vittime della slavina.

Böhm, Haag, Zambaldi, e l’amico alpinista Martin Maier (40), sono partiti a metà agosto per effettuare una doppia salita in Himalaya degli ottomila Shisha Pangma e Cho Oyu. Avevano raggiunto circa quattro settimane fa il campo base avanzato dello Shisha Pangma a 5.600 m per acclimatarsi, prima di iniziare la salita verso la vetta il 23 settembre. L’alpinista svizzero Ueli Steck si è aggiunto alla spedizione all’ultimo momento. Il programma prevedeva di raggiungere la cima la mattina del 24 settembre. A 7.900 metri, a circa 100 m dalla vetta, Haag, Zambaldi e Maier sono stati travolti da una improvvisa valanga. Haag e Zambaldi sono stati trascinati per circa 600 metri sulla ripida superficie del ghiacciaio, e i corpi dei due alpinisti non sono stati ritrovati. Maier è riuscito a uscire dalla valanga con le proprie forze e a raggiungere Campo 3, dove è stato soccorso da una squadra di Sherpa, e si trova ora al campo base. Le sue condizioni di salute sono buone.

Come già comunicato, i soccorsi si sono attivati immediatamente dopo l’incidente, quando la chiamata di emergenza è giunta al campo base, ma le operazioni sono state interrotte dopo quattro ore, a causa dell’inaccessibilità della zona dell’incidente. In accordo con i partecipanti alla spedizione sul luogo, con l’organizzatore Norbu Sherpa e con specialisti europei di soccorso in alta montagna con esperienza internazionale, è da escludere il recupero dei corpi dei due alpinisti. In caso di slavine che comportano la caduta per diverse centinaia di metri, l’accesso è pressoché impossibile, poiché il continuo distacco di ghiaccio e l’elevato rischio di altre valanghe rappresentano una minaccia per le stesse squadre di soccorso. Un ulteriore ostacolo è rappresentato dal divieto militare di volo vigente nell’area, e dal fatto che in Tibet non esiste un’infrastruttura adatta allo scopo. Tuttavia, si sta valutando una eventuale azione di recupero delle salme con altre modalità.

Per quanto riguarda le operazioni di soccorso i ringraziamenti, in particolare di Böhm, vanno alla squadra di soccorso Sherpa e della spedizione spagnola con il medico della spedizione che si trovava al campo base quando è avvenuto l’incidente.

«Tutti noi siamo scioccati da questo tragico evento. Andrea lascia un grande vuoto nei nostri cuori di amici e colleghi, e ancor più forte è il dolore nella sua famiglia. – ha commentato Stefan Rainer, Country Manager SALEWA Italia - Ci aiuterà a superare questa profonda tristezza, l’idea che ricorderemo Andrea per la persona solare e sempre disponibile che era e, a fianco di questo pensiero, il ricordo di aver percorso un pezzo di strada al suo fianco».

Lo Shisha Pangma – tradotto „il posto dei santi“ – è l’unico ottomila che si trova completamente nella zona autonoma del Tibet nel Langtang-Himal. In tibetano Shisha Pangma significa „la zona / vetta (shi sha) al di sopra della pianura ricoperta dall’erba“ che si può trasporre in „la cresta sopra i pascoli“. È proprio questa la visione che si presenta  al visitatore che arriva da nord. Con i suoi 8.013m (vetta centrale) e 8.027m (vetta principale) lo Shisha Pangma è il più basso dei 14 ottomila. Gran parte del percorso si snoda su versanti innevati e ghiacciati, con pendenza di 30 gradi, che diventano all’improvviso ripidi o pieni di massi. La distanza tra il campo base e la vetta rende lo Shisha Pangma la montagna ideale per una salita seguita da una discesa con gli sci.

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