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MESE MONTAGNA 2017 - TRENTO (TN)

Sottotitolo: 
Manolo e Federica Mingolla a Vezzano. Obiettivo puntato sulla Via attraverso il Pesce..

Redazione
16/11/2017

Mese Montagna ospita una coppia di alpinisti appartenenti a due generazioni diverse, ma con qualcosa in comune....

Dopo l'emozionante incontro di venerdì scorso con lo scalatore Adam Ondra e dopo il tutto esaurito fatto registrare ieri sera al teatro di Calavino per il documentario dedicato all'impresa compiuta sullo Kishtwar Shivling da Luca Cornella, Nicola Binelli, Silvestro e Tomas Franchini, la 12ª edizione di «Mese Montagna» va al giro di boa ospitando una coppia di alpinisti appartenenti a due generazioni diverse, ma accomunati dalle imprese compiute sulla celebre Via “Attraverso il Pesce”, sulla sud della Marmolada, un luogo simbolo nella storia dell'arrampicata. Domani sera, venerdì 17 novembre, alle 20,45, nella palestra del Polo Scolastico di Vezzano, Manolo e Federica Mingolla racconteranno, aiutandosi con spettacolari riprese realizzate in quota, come ne hanno avuto ragione.

 

Aperta nel 1981 dai cecoslovacchi Igor Koller e Jindrich Šustr, divenne subito famosa e considerata una via estrema, poiché si appoggia su una parete verticale, levigata e repulsiva, percorribile in arrampicata libera, su difficoltà estreme, superiori al 7° grado. Nell'agosto del 1984 a portare a termine la prima ripetizione fu proprio Manolo, insieme a Heinz Mariacher, Luisa Iovane e Bruno Pederiva, mentre la prima ascesa di una donna da capocordata e in libera è stata firmata da Federica Mingolla nel luglio dello scorso anno, un'impresa che ha richiesto 18 ore e 27 minuti di fatiche. Koller e Šustr nel 1981 ci avevano impiegato ben 35 ore.

 

Torinese di 21 anni, Federica si era già fatta conoscere come prima donna italiana capace di ascendere in libera su Tom et Je Ris (Verdon) e su Digital Crack sul massiccio del Monte Bianco. È una studentessa di Scienze Motorie a Torino, oltre che arrampicatrice sportiva professionista, atleta e tecnico federale Fasi. Maurizio Zanolla, conosciuto come Manolo, feltrino di 59 anni, è uno dei pionieri dell'arrampicata libera in Italia ed è uno dei volti più conosciuti di questo sport nel nostro paese: è stato infatti il primo italiano a salire una via di difficoltà 8b sulle Pale di San Martino. Sarà dunque una coppia ben assortita, per esperienze e per riferimenti generazionali, quella che domani sera (venerdì) sarà protagonista sul palco di Vezzano, impreziosita dalla presenza di due giovanissimi scalatori, il diciottenne Marco Cordin, di Cadine, e il diciassettenne Pietro Garzon, di Baselga del Bondone, che nell'agosto di quest'anno hanno emulato Manolo e Mingolla, stabilendo a loro volta un primato: quello della coppia più giovane che sia mai riuscita a completare la Via "Attraverso il Pesce".

 

Il biglietto di ingresso costa 6 euro e può essere acquistato sul sito www.primiallaprima.it, recandosi presso gli sportelli delle Casse Rurali Trentine, oppure alla cassa presente all'ingresso. La manifestazione raccoglie inoltre fondi per l’Associazione no profit “Oskar for Langtang”, contribuendo così alla ricostruzione di strutture mediche, logistiche e di ricovero a favore delle popolazioni di quella zona colpita duramente dal terremoto del 2015.

 

(Credit Foto Andrea Cossu)

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