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VAL DI FASSA RUNNING 2018

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A Passo San Pellegrino ancora Solavaggione

26/6/2018

A trionfare per distacco, sia in campo maschile sia in quello femminile, sono i protagonisti della prima prova...

La Val di Fassa Running numero 20 per la sua seconda tappa cambia proposta, con la frazione in quota a Passo San Pellegrino, la più lunga delle cinque in programma, varia la tipologia del percorso, molto nervoso con due salite e altrettante discese non facili, muta anche la temperatura, che si è abbassata di qualche grado rispetto a domenica, ma il podio è identico a quello del prologo.
A trionfare per distacco, sia in campo maschile sia in quello femminile, sono i protagonisti della prima prova, ovvero il cuneese di Verzuolo Manuel Solavaggione dell’Asd Podistica Valle Varaita, che ha concluso gli 11,68 km del tracciato con un dislivello di 491 metri, fermando il cronometro sulla prestazione di 52’39”, mentre fra le donne la medaglia d’oro di giornata è ancora dell’etiope Addisalem Tegegn, portacolori dell’Atletica Brugnera Friulintagli, che ha impiegato 1h02’11” per terminare la sua frazione.
Entrambi hanno consolidato la leadership nella generale, anche se gli avversari non sono ancora fuori gioco. Solavaggione ha comunque dimostrato di avere in dote qualche cavallo in più, oltre al fattore età, rispetto a Massimo Galliano, vincitore di ben quattro edizioni della Val di Fassa Running, ma non bisogna dimenticare il dna dell’esperto alfiere del Gs Roata Chiusani, che ha nella salita il proprio asso nella manica. Al termine della tappa di San Pellegrino, che si è svolta sui saliscendi del versante Cima Uomo, con due salite impegnative e con discese dove non bisogna mai calare la concentrazione, Galliano ha accusato un ritardo di 53 secondi, lottando dal primo all’ultimo chilometro. Sulla prima salita i più giovani compagni di squadra Manuel Solavaggione e Simone Peyracchia hanno subito forzato il ritmo, staccando di qualche decina di metri Galliano, che poi si è rifatto sotto nel tratto in discesa. La gara maschile si è poi decisa sull’ultima salita, quando Solavaggione ha deciso di attaccare, staccando prima Peyracchia, poi recuperato da Galliano. Nella discesa nulla è poi cambiato con Solavaggione primo, Galliano secondo e Peyracchia terzo a 1’27”.

 

Per quanto riguarda la sfida femminile sul traguardo le due etiopi Addisalem Tegegn e Gedamnesh Yayeh sono giunte con un distacco di soli 8 secondi, mentre Ana Nanu dopo 2’08”. La romagnola di San Mauro Pascoli non è però rimasta a guardare. Nella prima fase della tappa ha tenuto a distanza d’occhio le rivali e nella discesa, approfittando della sua esperienza ha provato a superare le due africane, che però hanno fatto filtro. Tutto si è poi deciso nell’ultima salita verso Cima Uomo, quando le due portacolori dell’Atletica Brugnera Friulintagli hanno aumentato le cadenze, staccando la più esperta Nanu. Nella discesa finale la Tegegn è riuscita a sganciarsi dalla compagna, tagliando in solitaria il traguardo. Il distacco della Nanu è risultato di 2’08”, quindi quarta la roveretana della Quercia Sara Baroni a oltre 9 minuti, seguita da Sarah Aimee L’Epee.