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FESTA MICHELE BOSCACCI - ALBOSAGGIA (SO)

Sottotitolo: 
Standing ovation per il "Bosca"....

6/5/2018

Sul palco anche Robert Antonioli e Giulia Murada hanno contribuito a dare vita a una bella serata di sport....

«Due anni fa, quando vinsi la mia prima coppa del mondo, alla festa in Albosaggia avevo le lacrime agli occhi – ha ammesso il campione di casa Michele Boscacci -. Da allora sono cambiate tante cose… pensavo di essere diventato più bravo a gestire le emozioni. Invece, non appena ho messo piede in palestra e visto tutta quella gente, ancora una volta l’emozione ha avuto il sopravvento. Che dire, grazie, grazie di cuore a tutti quelli che sono venuti, a chi ha organizzato e a chi semplicemente con un messaggio mi ha dimostrato il proprio affetto».  Sul palco anche Robert Antonioli e Giulia Murada hanno contribuito a dare vita a una bella serata di sport.

 

 

Standing ovation nel borgo orobico alle porte di Sondrio per “il Bosca”. Uno che per il paese è solito girare con il trattore, quando taglia erba per le proprie mucche. Uno che se d’inverno lo devi cercare, sei sicuro di trovarlo in zona Meriggio. Michele è il classico ragazzo della porta accanto; uno che, tolta la tutina e riposti gli sci nell’armadio, ama dedicare il proprio tempo alla sua seconda grande passione: l’allevamento. Proprio così, il mattatore di tutte le grandi classiche a livello europeo, tolta la tutina dell’Esercito, ama rilassarsi tra mucche, vitelli, campi e trattori. Sarà questa sua semplicità, sarà l’umiltà e la simpatia che lo contraddistinguono a fare di Michele Boscacci il campione che tutto il mondo ci invidia. Lasciata alle spalle una lunga, lunghissima stagione di corse, gli amici del fan club, quelli della Polisportiva Albosaggia e centinaia di supporter si sono nuovamente dati appuntamento in palestra per rivivere un inverno di successi con immagini mozzafiato e video inediti. Dal record alla Mountain Attack a quello della Patrouille des Glaciers. 4 mesi di intensi sacrifici, di allenamenti, di gare. 320.000 metri di dislivello positivo messi in cascina che gli hanno permesso di primeggiare in coppa del mondo, di vincere la mitica Pierra Menta, il Millet Tour du Rutor Extrême e aggiudicarsi il circuito de la Grande Course.

 

Il suo sogno nel cassetto? I mondiali di Villar e non solo. «Il prossimo anno in Svizzera si disputeranno i mondiali di scialpinismo – ha continuato Michele Boscacci -. Un titolo iridato individuale, mi manca. Per il momento in bacheca ho un europeo vinto nel 2016. So che non sarà facile. La concorrenza è ogni anno più agguerrita e per confermarti ad alti livelli   devi essere bravo e pure fortunato. Io comunque uno spazio sulla mensola l’ho riservato… si sa mai».

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