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NAZIONALE ITALIANA SKYRUNNING

Maurizio Torri
7/11/2009

Serata di bilanci, ma anche ghiotta occasione per porre dei precisi obiettivi per il futuro, venerdì prossimo in quel di Leffe per la nazionale italiana skyrunning dell’orobico Mario Poletti.

«La scelta della località non è casuale – ha commentato l’ex campione della specialità -. Il motivo principale è che la locale sezione del CAI, di cui sono un tesserato, mi chiese di organizzare qualcosa di alternativo in occasione della serata annuale sulla montagna. Dopo diversi anni che si sono susseguiti alpinisti di fama mondiale come Moro, Merelli, Mondinelli... Proposi la nazionale skyrunning. La cosa è subito stata accetta… et voilà. Non dimentichiamo che qui la disciplina è molto conosciuta e seguita; non a caso il CAI collabora attivamente per la buona riuscita della Orobie Skyrade»

Prima stagione da selezionatore. Dovessi stilare un bilancio?

«Il bilancio è sicuramente positivo. Siamo partiti in sordina e purtroppo questa nazionale non è ancora il sogno nel cassetto degli atleti. Starà a noi far si che lo diventi nel giro di 2 o 3 anni. Come?le idee non mancano»

A livello di squadra gli europei di Canazei sono andati piuttosto bene. Con il senno di poi ritieni di avere portato le persone giuste?

«Abbiamo schierato il meglio degli atleti disponibili, ed hanno fatto un ottimo lavoro.. Più di così non si poteva proprio ottenere».

Se al femminile Emanuela Brizio è la nostra atleta più rappresentativa, chi è il leader della nazionale italiana al maschile?

«Difficile dirlo; forse in ambito maschile non abbiamo un atleta che eccelle nettamente su gli altri. Nella squadra in rosa, alle spalle della campionessa del circuito di Coppa 2009 abbiamo la sicurezza Confortola e la piacevole giovanissima sorpresa Giulia Miori: Non dimentichiamo poi le varie More' e Senik a completare il gruppo».

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un vero e proprio cambio generazionale. Alla finestra vi sono diversi giovani di belle speranze che si vanno ad affiancare ad atleti più esperti e comunque competitivi. Ritieni che nelle prossime stagioni la caratura del tuo gruppo farà un bel salto di qualità?

«Il gruppo che si è cominciato a delineare ha tutte le carte in regola per crescere e migliorare ulteriormente. Già la scorsa estate la fiducia data a qualche giovane è stata ampiamente ripagata. In futuro penso di adottare la stessa prassi, in azzurro verranno gli atleti più in forma e i giovani più promettenti. Solo così si potrà crescere e centrare quel salto di qualità tanto ambito. Ovviamente, a tal proposito, l’aiuto di sponsor privati sarà determinante».

Ipotizzando una crescita step by step, quali sono gli obiettivi 2010?

«l’obiettivo 2010 è destare interesse per questa nazionale. Sto parlando sia a livello di atleti che per quanto riguarda sponsor e media. Non sarà certo facile; come facile non è questo sport…ma un anticipo di tutto questo si vedrà a Leffe venerdì 13 novembre. Vi invito dunque a non mancare».

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