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RICARDO MEJIA… ALLA VALETUDO!!!

Maurizio Torri
29/12/2009

INTERVISTA IN ESCLUSIVA AL PRESIDENTE DEL SODALIZIO OROBICO, GIORGIO PESENTI

La stagione 2010 dello skyrunning è ancora lontana, ma dietro le quinte il patron della Valetudo Skyrunning Italia ha già messo a segno alcuni colpi da 90. Uno su Tutti…

RICARDO MEJIA!!!!

Conosciamo meglio una delle squadre che negli ultimi anni si è distinta sia in ambito nazionale che mondiale; la squadra che ha portato in Italia il primo titolo di Coppa del Mondo con Emanuela Brizio e che per il 2010 promette di essere ancora più forte

Come nasce Valetduo Skyrunning Italia, dove è la sue sede e quanti atleti conta?

«La Valetudo skyrunning Italia nasce in due tranche. La prima a San Pellegrino Terme il 6 novembre 2004 da 34 appassionati ed atleti della montagna con la finalità di proporre ai giovani la corsa in montagna in alta quota. La seconda nasce sulle Orobie: nel 2007 le nostre aquile hanno tenuto a battesimo la nuova denominazione Valetudo skyrunning Italia. Con un botto iridato Bonfanti Fabio, Semperboni Michele e Gotti Paolo hanno conquistato il titolo di Campioni Mondiali Team. Siamo proprio nati sulle Orobie e idealmente con un boeing 777 abbiamo portato un pezzo di roccia delle Orobie sul Mont Kinabalu in Malaysia. La sede è ad Almenno San Salvatore in provincia di Bergamo, però direi che idealmente la nostra sede vera è il nostro nuovo sito valetudoskyrunningitalia.net perché in Valetudo sono presenti atleti e associati in tutto il mondo. Nel 2009 la Valetudo Italia e rosa ha avuto piu’ di 50 tesserati Fisky».

Semplici appassionati o campioni con obiettivi importanti? Qual'è la vera natura del club?

«Il gruppo delle aquile Valetudo è composta da persone che condividono la passione per l’alta quota e amano sfidare se stessi negli allenamenti e nelle competizioni Fisky o ISF. Per cui tutti allo stesso modo vogliono vincere la maratona del cielo con se stessi. Poi la meravigliosa madre natura a chi ha donato un grosso motore, fa realizzare eccellenti prestazioni cronometriche… ma ripeto in Valetudo tutti hanno la possibilità di svolgere al meglio la propria prestazione secondo le proprie aspettative. L’unione del gruppo è visibile quando i nostri associati sfoggiano con orgoglio la nostra maestosa aquila che è presente sulla schiena del nostro vestiario sociale e infine vorrei citare il nostro motto: Valetudo Volere Volare per vincere la sfida contro se stessi».

Il 2009 ha segnato il cambio casacca di tre pedine importanti quali Paolo Gotti, Michele Semperboni e Fabio Bonfanti. Come si spiega questo triplice addio?

«Probabilmente cambieranno casacca, penso lo faranno nel 2010. Ho appreso la notizia inizialmente da due siti internet; dopo alcune telefonate e mail, a tutt’ora non ho ricevuto nessuna comunicazione ufficiale scritta dei tre atleti da lei nominati con le motivazioni della loro decisione, anche perché i tre atleti fanno parte del consiglio direttivo della Valetudo skyrunning Italia».

Con Emanuela Brizio a guidare un quartetto di valide atlete, il Valetudo è la squadra in rosa più forte d'Italia. Avete in serbo che vi potrebbero ulteriormente potenziare?

«Chiaramente il miglior acquisto è la conferma delle aquile già in Valetudo rosa. Nel 2009 hanno ottenuto successi personali e di squadra impressionanti; il team rosa ha dimostrato un forte spirito di coesione e affiatamento. Al momento ci sono tre new entry, ma ripeto non è il singolo atleta che fa la differenza ma l’attaccamento al nostro simbolo: la nostra aquila reale».

Restando in tema di nuovi arrivi... Sappiamo che siete molto attivi sul mercato. Quali sono i colpi per la stagione 2010?

«Questa domanda ha bisogno di una risposta che parte da lontano: le nuove entrate in Valetudo sono dovute al fatto che non vi sono atleti di casa che hanno come obiettivo la partecipazione alla World Series. Questo perché molti italiani, non essendo professionisti, svolgono lavori che nella maggior parte dei casi non concedono loro periodi di assenza dal lavoro per gli allenamenti o per le lunghe trasferte extraeuropee. Come obiettivo la Valetudo nei prossimi anni ha la preparazione nel proprio interno di un gruppo dove poter attingere nuove leve per le World Series. Questo è avvalorato dal nostro prossimo campionato sociale che sarà direttamente il campionato Italiano di combinata, dove la Valetudo per i vincitori maschile e femminile ha messo in palio un bellissimo premio: un pacchetto che comprende volo e soggiorno di tre giorni all’Etna skymarathon 2010. Detto questo se vogliamo chiamarli colpi le nuove aquile sono Mejia Ricardo, Miori Luca, Piffero Giordano».

La sua più grande gioia sportiva del 2009 e il sogno nel cassetto che ha per un 2010 ormai alle porte?

«La mia personale gioia 2009 è di aver gestito con entusiasmo tutta la stagione delle aquile. Sono arrivato al termine stanco, ma con una grande voglia di ricominciare l’avventura. Sono stati esaltanti tutti i risultati di ogni singolo atleta, e tutte le aquile sono state straordinarie nell’ordinario. In Malaysia che emozione! Salire sul palco della premiazione finale con la bandiera Italiana della Valetudo. Il mio sogno 2010 è quello di ricevere tanta saggezza per gestire al meglio il fantastico gruppo delle aquile Valetudo, sono convinto che mi regaleranno grandissime soddisfazioni».

Le stai investendo molto in questo sport. Quali sono i limiti dello skyrunning attuale e gli obiettivi che può raggiungere?

«Credo esageratamente in questo sport perché nella vita di tutti i giorni siamo ovattati nelle comodità e confrontarsi con se stessi in luoghi impervi e pieni di ostacoli è una crescita che può dare benefici allo spirito e al fisico. Dopo aver vissuto la skyrace e relativa premiazione in Malaysia, posso garantire che il nostro sport in alta quota è in massima espansione e se i midia e le istituzioni faranno la loro parte, come hanno fatto laggiù, avremo uno splendido futuro».

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