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PLESIO TRAIL 2018 - PLESIO (CO)

Sottotitolo: 
Una prima promossa a tutto tondo

8/10/2018
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plesio trail
como lake
lago di como
trail running

Ad imporsi tra le donne Giuliana Arrigoni (Valetudo Serim, decima della classifica assoluta), tra gli uomini Simone Diviggiano (Atletica Alto Lario)...

Con i suoi duemilacentosette metri di quota il Monte Bregagno è da sempre uno dei più spettacolari punti panoramici sul Lago di Como e – più recentemente – un passaggio obbligato per le gare i trail e skyrunning che hanno per teatro di gara appunto i rilievi dell’Alto Lario tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.Dalla croce di vetta transita prima di tutto il Marathon Trail del Lago di Como ma quest’anno si sono aggiunti due appuntamenti: la Bregagno Skyrace all’inizio di settembre ed il Plesio Trail che è andato in scena sabato 6 ottobre nel paesino pochi chilometri a nord di Menaggio. E se il sole l’aveva fatta da padrone nel primo caso, a Plesio la nebbia ha impedito ai runners di “godere” del panorama, aggiungendo però un elemento selettivo in più nella parte alta dell’itinerario.

 

Da aggiungere ad una distanza di gara che sfiora i ventiquattro chilometri ed ai millenovecento metri di dislivello positivo. Ad imporsi tra le donne Giuliana Arrigoni (Valetudo Serim, decima della classifica assoluta), tra gli uomini Simone Diviggiano (Atletica Alto Lario), e l’idolo di casa Massimiliano De Bernardi (recente vincitore della Marathon Trail, versione “short distance), piombati assieme sulla linea del traguardo di Plesio due ore e 37 minuti dopo il via. Vario e impegnativo il percorso: un anello, o meglio una sorta di “ottovolante” con incrocio tra andata e ritorno presso la selletta di Sant’Amate, lungo l’ampia cresta che separa l’ampia vetta del Bregagno e le pareti del Monte Grona.

 

Dislivello quasi del tutto concentrato (e quindi molto accentuato) nei primi undici chilometri dell’itinerario che, dopo averne risalito il versante meridionale, andava ad intercettare la cresta nord del GPM del Bregagno all’altezza degli ultimi due strappi, in comune con il percorso della Skyrace di settembre che faceva base a Pianello Lario. Dalla vetta, netto cambio di ritmo per il ritorno lungo la larga cresta spartiacque, in discesa. Superato poi lo snodo di Sant’Amate, i runners hanno di nuovo dovuto cambiare marcia per la più decisa calata verso valle, “doppiando” il Rifugio Menaggio prima dell’ultima razione di sentiero tra i castagneti ed il velocissimo finale, tutto su asfalto.

 

Rotto il ghiaccio con questa prima edizione e sperando in condizioni meteo migliori, gli organizzatori sono già al lavoro sulla prossima con idee molto chiare: l’obiettivo è quello di moltiplicare il numero degli atleti al via. C’è poi l’intenzione di arricchire il tracciato con qualche variante ancora più impegnativa che ne potrebbe aumentare di molto anche il contenuto tecnico. I runner sono avvisati …

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